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Regolamento

Ogni giorno a scuola si incontrano tante persone, ognuna con le proprie esigenze, le proprie aspettative ed il proprio modo di organizzarsi. Convivere non è facile! Ecco, allora, che l’Istituto ti offre una serie di regole fondamentali: leggile, prendine coscienza e mettile in pratica. Se hai delle osservazioni o se non capisci qualche punto, discutine con i tuoi insegnanti.

  • Comportamento. Tenere sempre un comportamento conveniente in armonia con l’orientamento educativo dell’Istituto. Correttezza e buone maniere nella vita di relazione sono condizioni fondamentali per una convivenza serena e cordiale. Evitare situazioni di confusione o eccessi che disturbino le attività e il luogo, soprattutto durante gli intervalli. Moderare gli atteggiamenti e le espressioni verbali. Frequentare le attività formative con regolarità rispettando gli orari previsti dalla programmazione. Rispettare in modo particolare l’orario di inizio delle lezioni e i rientri dall’intervallo. Partecipare con spirito di responsabilità alle attività collegiali previste dalla normativa scolastica vigente. Aderire alle attività alternative e di animazione proposte dall’Istituto. È vietato fumare nei luoghi chiusi dell’Istituto. Rispettare l’ambiente, le attrezzature e gli arredi. Ogni eventuale danno sarà risarcito dai responsabili quando individuati, o da tutta la classe o la scuola in caso contrario. Tenere puliti gli ambienti esterni ed interni all’Istituto, effettuando una rigorosa raccolta differenziata, pena il coinvolgimento nella pulizia del luogo.
  • In aula. Partecipare diligentemente alle lezioni sempre muniti del libro di testo e del materiale scolastico occorrente, in particolare calcolatrici e materiale da disegno e di laboratorio. La recidiva “dimenticanza” del materiale può comportare, a discrezione dell’insegnante, l’allontanamento dalle lezioni. Giorno per giorno, annotare con precisione sul proprio diario personale le attività assegnate dai docenti. Portare sempre con sé il libretto personale debitamente compilato e firmato dai genitori per presa visione. La mancata consegna del libretto personale su richiesta del docente costituisce mancanza disciplinare. Il libretto personale viene consegnato all’alunno all’inizio dell’anno scolastico. In caso di smarrimento, l’alunno dovrà acquistarne un’altra copia. Rispettare l’assegnazione dei posti in aula stabilita dai docenti. Tenere spenti cellulari e dispositivi di riproduzione audio e video durante le attività didattiche, in caso contrario saranno ritirati e riconsegnati ai genitori. Utilizzare con cura l’armadietto assegnato per custodirvi tutto quanto non è necessario all’attività in svolgimento: cartella, libri, quaderni, abiti. In caso di smarrimento delle chiavi dell’armadietto, l’alunno sosterrà i costi della copia. Effettuare il cambio dei libri solo durante gli intervalli. Utilizzare i servizi igienici solo durante gli intervalli. In casi eccezionali i docenti possono autorizzare gli allievi a recarsi in bagno durante lo svolgimento delle attività. Consumare bevande calde solo in prossimità delle macchinette distributrici. Non consumare pasti o bevande durante le lezioni, ad eccezione dell’acqua.
  • Organizzazione. Giustificare con tempestività le assenze e i ritardi sull’apposito libretto personale, da presentare all’arrivo a scuola al docente presente in classe. In caso di mancata giustificazione entro due giorni verrà informata la famiglia e, nei casi di reiterazione, l’alunno non verrà accolto in classe. Se il ritardo supera la mezz’ora, lo studente viene accolto in aula ma segnalato come assente sui registri. Giustificare le uscite anticipate al docente della prima ora. Presentare ai docenti richiesta di giustificazione, debitamente firmata dai genitori, per eventuali impreparazioni alle lezioni. I docenti, a loro discrezione, e solo per seri motivi, possono accogliere la richiesta. Riferirsi ai rappresentanti di classe e di istituto perché facciano da portavoce dei problemi e delle richieste. Non usare mai la scala anti-incendio e gli spazi antistanti se non per motivi di sicurezza. È vietato uscire dall’Istituto durante gli intervalli e recarsi nel parco. Gli spazi all’aperto vengono utilizzati in particolari momenti dell’anno e, comunque, sempre a discrezione dei docenti. Nei tempi di attesa e di intervallo all’aperto utilizzare il porticato e gli spazi adiacenti. Moderare la velocità dei propri mezzi di trasporto quando si entra o si esce dall’Istituto e parcheggiare negli appositi spazi. Durante gli intervalli non sostare nelle zone di parcheggio. Nel giorno del rientro pomeridiano è possibile uscire dall’istituto durante la pausa pranzo.

Aggiunte

Classificazione delle sanzioni
Si riporta una classificazione delle sanzioni disciplinari secondo un crescendo di gravità.

  1. Sanzioni diverse dall’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica (art. 4 – Comma 1). Si tratta di sanzioni relative al mancato adempimento delle normali regole alla base della vita scolastica (ad esempio il mantenimento della pulizia e dell’ordine delle aule e degli ambienti); queste sanzioni coincidono con l’obbligo, deciso dal Consiglio di Classe, di partecipazione alle attività pomeridiane riguardanti il mantenimento della struttura scolastica e, più in generale, dell’Istituto.
  2. Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo non superiore a 15 giorni (Art. 4 - Comma 8). Tale sanzione - adottata dal Consiglio di Classe - è comminata soltanto in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari derivanti dalla violazione dei doveri degli studenti elencati in precedenza. Durante il suddetto periodo di allontanamento è previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori al fine di preparare il rientro dello studente sanzionato nella comunità scolastica (mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, dei docenti e dell’ambiente scolastico, atteggiamenti pericolosi e potenzialmente lesivi nei confronti di sé e degli altri).
  3. Sanzioni che comportano l’allontanamento temporaneo dello studente dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni (Art. 4 – Comma 9). Le suddette sanzioni sono adottate dal Consiglio d’Istituto, se ricorrono due condizioni, entrambe necessarie: 1) devono essere stati commessi “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.), oppure deve esservi una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento); 2) il fatto commesso deve essere di tale gravità da richiedere una deroga al limite dell’allontanamento fino a 15 giorni. In tal caso la durata dell’allontanamento è adeguata alla gravità dell’infrazione, ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si precisa che l’iniziativa disciplinare, di cui deve farsi carico la scuola, può essere assunta in presenza di fatti tali da configurare una fattispecie astratta di reato prevista dalla normativa penale. Tali fatti devono risultare verosimilmente e ragionevolmente accaduti indipendentemente dagli autonomi e necessari accertamenti che, anche sui medesimi fatti, saranno svolti dalla magistratura inquirente e definitivamente acclarati con successiva sentenza del giudice penale. Nei periodi di allontanamento superiori a 15 giorni, la scuola promuove - in coordinamento con la famiglia dello studente e, ove necessario, con i servizi sociali e l’autorità giudiziaria - un percorso di recupero educativo mirato all’inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.
  4. Sanzioni che comportano l’allontanamento dello studente dalla comunità scolastica fino al termine dell’anno scolastico (Art. 4 - comma 9bis). L’irrogazione di tale sanzione, da parte del Consiglio d’Istituto, è prevista alle seguenti condizioni, tutte congiuntamente ricorrenti: 1) devono ricorrere situazioni di recidiva, nel caso di reati che violino la dignità e il rispetto per la persona umana, oppure atti di grave violenza o connotati da una particolare gravità tali da determinare seria apprensione a livello sociale; 2) non sono esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l’anno scolastico. Con riferimento alle sanzioni di cui ai punti C e D, occorrerà evitare che l’applicazione di tali sanzioni determini, quale effetto implicito, il superamento dell’orario minimo di frequenza richiesto per la validità dell’anno scolastico. Per questa ragione dovrà essere prestata una specifica e preventiva attenzione allo scopo di verificare che il periodo di giorni per i quali si vuole disporre l’allontanamento dello studente non comporti automaticamente, per gli effetti delle norme di carattere generale, il raggiungimento di un numero di assenze tale da compromettere comunque la possibilità per lo studente di essere valutato in sede di scrutinio.
  5. Sanzioni che comportano l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di stato conclusivo del corso di studi (Art. 4 comma 9 bis e 9 ter). Nei casi più gravi di quelli già indicati al punto D ed al ricorrere delle stesse condizioni ivi indicate, il Consiglio d’istituto può disporre l’esclusione dello studente dallo scrutinio finale o la non ammissione all’esame di Stato conclusivo del corso di studi (Comma 9 bis). E’ importante sottolineare che le sanzioni disciplinari di cui ai punti B, C, D ed E possono essere irrogate soltanto previa verifica, da parte dell’istituzione scolastica, della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si evinca la responsabilità disciplinare dello studente (Comma 9 ter).

IMPUGNAZIONI

Contro le sanzioni disciplinari anzidette è ammesso ricorso da parte di chiunque vi abbia interesse (genitori, studenti), entro quindici giorni dalla comunicazione, ad un apposito Organo di Garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche. L’organo di garanzia dovrà esprimersi nei successivi dieci giorni (Art. 5 - Comma 1). Qualora l’organo di garanzia non decida entro tale termine, la sanzione non potrà che ritenersi confermata. Il sopraccitato organo di garanzia è stato identificato nel Consiglio d’Istituto.